MISTERO BUFFO




PAOLO ROSSI

in

MISTERO BUFFO


 
di Dario Fo

 

 

Sarà Paolo Rossi, perfetto giullare dei giorni nostri, l’interprete di questo Mistero Buffo - testo che è valso al suo autore, Dario Fo, la massima delle onorificenze possibili: il Premio Nobel per la Letteratura.

Rossi ha scelto questo testo, considerato un vero e proprio modello per il teatro di narrazione, in omaggio al grande artista che ne è l’autore cui lo lega una personale amicizia, ma anche motivato dalle sue potenzialità che gli permetteranno di valorizzare al meglio le sue migliori qualità istrioniche.

Mistero Buffo è un monologo la cui peculiarità si svela soprattutto nel linguaggio, reso in un mix linguistico  che arriva a creare una neo lingua fortemente onomatopeica, il grammelot che richiama i dialetti del nord Italia; una sorta di artificio linguistico utilizzato fin dal Medioevo dai giullari, attori itineranti e compagnie di comici dell'arte che recitavano nelle strade e nelle piazze usando intrecci di lingue e dialetti diversi miste a parole inventate, rafforzandola con una forte mimica e gestualità per arrivare a farsi capire da tutti. Dario Fo, che fin dagli anni Settanta si era dedicato allo studio ed all’approfondimento della storia del Teatro Medievale ricrea a modo suo quel mondo perduto e ne riattualizza la figura del giullare, interprete dei malumori del popolo verso i detentori del potere.

Fo rilegge in chiave buffonesca i misteri religiosi e rovescia il punto di vista di chi ascolta sottolineando le mistificazioni di avvenimenti storici e letterari che si sono succeduti nel corso dei secoli. Mistero Buffo ha conosciuto un successo immenso realizzando cinquemila allestimenti in tutto il mondo.