BUONANOTTE DESDEMONA

(BUONGIORNO GIULIETTA)


MARTEDI’ 24 MARZO 2009 - ORE 21

Rassegna Stampa

 

LiberoMilano: "Otello" diventa una commedia. Al Ringhiera si gioca con il teatro (Leggi tutto)

 

ViviMilano: "Otello e Re Lear rivisitati" (Leggi tutto)

 

Il Giornale: "Le eroine del Bardo salvate da una zitella" (Leggi tutto)

SCHEDA TECNICA

ATIR in coproduzione con  Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc di Fiume
Traduzione di Monica Capuani, regia di Serena Sinigaglia, scene di Maria Spazzi, costumi di Federica Ponissi, luci di Alessandro Verazzi, colonna sonora di Sandra Zoccolan


Con (in ordine alfabetico):
Fabio Chiesa: Romeo, Jago, Coro
Stefano Orlandi: Otello, Tebaldo, Prof. Notte, Balia, Coro
Maria Pilar Perez Aspa: Costanza   
Marcela Serli: Desdemona, Mercuzio, Ramona, Jorik, Servo, Coro
Chiara Stoppa: Giulietta, Studentessa, Soldato, Coro 

SINOSSI
Ann-Marie MacDonald, drammaturga e attrice canadese, ha scritto e recitato con successo per il teatro, il cinema e la televisione.
Il Testo teatrale in questione è un’opera contemporanea che rivisita in chiave grottesca e comica i due capolavori di Shakespeare ovvero Giulietta Romeo e Otello.
Cosa accadrebbe se Shakespeare avesse concepito Otello e Romeo e Giulietta come commedie? Ce lo rivela, suo malgrado, Costanza Ledbelly. Ricercatrice universitaria geniale ma assai sprovveduta, è il ghost writer del professor Notte, di cui è disperatamente innamorata, e sta scrivendo una tesi di dottorato per dimostrare che i due drammi di Shakespeare si sono trasformati in tragedie per via di un Fool perduto. Grazie a un codice alchemico Costanza piomba prima a Cipro, poi a Verona, e alterando il destino di morte di Desdemona e Giulietta, intraprende in realtà un viaggio alla scoperta di sé, che la trasformerà da vittima indifesa in intrepida eroina che non ha più paura di se stessa e dei suoi talenti.
E' divertente e gustoso il modo in cui la MacDonald rimescola le opere di Shakespeare, gioca con le battute dei testi originari, li rimescola e li stravolge. Il risultato è una commedia che gioca con i testi e le eroine shakespeariane, ma anche sul fraintendimento dei generi sessuali in modo particolarmente raffinato e ironico
Dopo aver letto questo testo è possibile pensare solo ad una cosa: "Non vedo l'ora di vederlo rappresentato a teatro!


NOTE DI REGIA

 “La vita – la vita vera – è un gran casino. Grazie a Dio. Ed ogni risposta suscita un’altra domanda; ed ogni domanda fa sbocciare cento risposte diverse; e se sei fortunata, ti sentirai sempre un po’ confusa. 
La vita è…La vita è…un’armonia di polarità opposte, con luoghi meravigliosi sparsi alla rinfusa”  
Costanza Ledbelly, Atto III Scena IX “Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta)”
di Ann-Marie Macdonald 

Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … …una rivincita, la rivincita di chi, come Costanza Ledbelly, sembra avere concentrate su di sé tutte le sfighe del mondo e invece poi ce la fa.  Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … … un cambiamento, il cambiamento che è sempre possibile, perché la vita non smette mai di stupirci.  Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … … una rivoluzione, la rivoluzione che sovverte l’ordine stabilito delle cose, che stravolge il pigro e inesorabile scorrere del tempo, che confonde le carte, in un impeto sublime di libertà e vitalismo.  Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … … Shakespeare, o meglio due tra i più famosi testi del Bardo: Otello e Romeo e Giulietta, senza contare una piccola ma efficacissima incursione in Amleto, tutti rivisti attraverso le lenti spesse degli occhiali di Costanza.   Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta)  è …  … la tesi di Costanza Ledbelly, accademica della Regia Università Queen’s, secondo la quale Romeo e Giulietta e Otello sono in realtà due commedie mancate.  Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … … un gioco, il gioco del teatro per antonomasia, in cui cinque soli attori si moltiplicano in tanti personaggi diversi, dove gli uomini interpretano le donne, le quali a loro volta interpretano gli uomini, dove le identità si mischiano fino a generare equivoci esilaranti e situazioni paradossali.   Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) è … … la felicità, che sola risiede nell’assunzione della propria diversità e unicità.  
Insomma, il testo della Macdonald, scrittrice e attrice canadese, è la risata che fa bene al cuore, è l’alchemica sostanza di cui sono fatte le nostre vite, tutte le nostre vite, nessuna esclusa.  

Serena Sinigaglia

BIOGRAFIA DELLA REGISTA
Serena Sinigaglia nasce nel 1973 a Milano. Si diploma in regia alla Civica Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi” nel 1996. Lavora come assistente alla regia con Gabriele Vacis e Gigi Dall’Aglio. E’ fondatrice, presidente e direttore artistico dell’ A.T.I.R. (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca, gruppo finanziato dal Ministero-Dipartimento dello Spettacolo nel settore della ricerca teatrale dal 1997).
Regista, mette in scena classici e nuove drammaturgie nonché opere liriche: Romeo e Giulietta di Shakespeare, Baccanti da Le Baccanti di Euripide (produzione A.T.I.R. e Festival dell’Olimpico di Vicenza in collaborazione con l’Accademia d’Arte Drammatica di Tirana - Albania), Lear ovvero tutto su mio padre tratto da Re Lear di Shakespeare, Semplicemente no (versione internazionale) e Come un cammello in una grondaia (versione solo italiana), liberi montaggi di testi tratti e ispirati da Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea, Where is the wonderful life? di Renata Ciaravino, Natura morta in un fosso di Fausto Paravidino (“Premio Ubu” al migliore attore giovane), Il Che: vita e morte di Ernesto Guevara di Michela Marelli, L’età dell’oro di Laura Curino (produzione Teatro Stabile di Torino), Rosa la rossa di Sonia Antinori, Sir John Falstaff cavaliere da Falstaff di Giuseppe Verdi (ospite nel 2005 del Teatro Nazionale di Strasburgo), Guglielmo Tell, arciere della libertà da Guglielmo Tell di Rossini, Orfeo ed Euridice di Gluck, L’Adelina di Pietro Generali, produzione del Rossini Opera Festival 2003.
Nel 2004 firma la regia de Il Grigio di Gaber-Luporini, produzione del Piccolo Teatro di Milano, presenta una prima tranche di lavoro sul progetto Troiane da Euripide e dall’Iliade di Omero, produzione Sant’Arcangelo dei Teatri – A.T.I.R. (in scena nel 2005 nella sua versione definitiva); firma la regia di 1968 di Paola Ponti e Serena Sinigaglia, produzione A.T.I.R. e Torino Spettacoli e di Werther di Massenet, produzione As.Li.Co.
Membro nel 2002 e nel 2003 della giuria del Premio alla vocazione Hystrio.
Nel 2004 firma la regia di un radiodramma per Rai Radio 3 da A cena con Cloude di F. Doboìs.
Dirige laboratori sulla recitazione, improntati alla ricerca di un’intensità e credibilità scenica, aperti ad attori professionisti e non. Ha coordinato in qualità di direttore artistico il festival estivo “Granara Festival” ed è supervisore artistico nonché regista del progetto Gli spazi del teatro, rivolto a persone emarginate o a rischio di devianza, con le quali ha messo in scena uno spettacolo di autori vari dal titolo Varie ed eventuali!.