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Il resto della notte

La moglie di un industriale di provincia, Silvana, sofferente da tempo di disturbi nervosi, si convince che la giovane domestica rumena, Maria, sia responsabile della sparizione di alcuni oggetti preziosi nella propria casa. Senza alcuna prova, contro la volontà del marito Giovanni e soprattutto della giovane figlia Anna, la donna decide di licenziare su due piedi la giovane. Maria, dopo un inutile e disperato vagabondare, decide di tornare in casa del suo ex fidanzato, Ionut: l’uomo è da poco uscito di galera e ora condivide un poverissimo appartamento di ringhiera col fratello minore adolescente Victor.
Regia:
Francesco Munzi - Con: Aurélien Recoing, Laura Vasiliu, Sandra Ceccarelli, Stefano Cassetti, Valentina Cervi - Anno: 2008



Sfida senza regole

A New York sono stati trovati morti alcuni presunti criminali e la polizia è convinta che si tratti di un serial killer, perchè lascia sul cadavere delle vittime delle poesie a motivare il suo gesto. Karen Corelli, agente della squadra CSI, comincia a chiedersi il significato di tali poesie, mentre i detective Perez e Riley sperano di risolvere il caso prima dei veterani Turk e Rooster, che dopo tren'anni di lavoro di coppia presso il Dipartimento di Polizia di New York non si sentono affatto pronti per la pensione.
"...Alla faccia delle rughe che lo segnano, l´attore [Al Pacino] interpreta il detective Rooster con ottima immedesimazione, conferendogli una vivacità ambigua, volta a volta rassicurante oppure allarmante..." - Roberto Nepoti (La Repubblica).
Regia: Jon Avnet - Con: 50 Cent, Al Pacino, Carla Gugino, Donnie Wahlberg, John Leguizamo, Robert De Niro - Anno: 2008


 

State of play

Crowe interpreta il reporter Cal McCaffrey che, grazie alla sua scaltrezza, si ritrova a risolvere un mistero di delitti e collusione nel quale sono coinvolti alcuni dei politici e degli uomini d'affari più promettenti del paese. Il membro del congresso degli Stati Uniti Stephen Collins (Ben Affleck), bello e imperturbabile, è il futuro del suo partito politico: onorevole eletto, è il presidente di un comitato che supervisiona la spesa della difesa. Tutti gli occhi sono puntati su questo astro nascente che dovrebbe rappresentare il suo partito nella prossima corsa alla Casa Bianca. Tutto questo finché la sua assistente/addetta alle ricerche ed amante viene brutalmente assassinata e segreti seppelliti da tempo cominciano a tornare alla luce.
Regia di Kevin Macdonald, con Russel Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, anno: 2008


 

La Strada di Levi

Davide Ferrario, in collaborazione con lo scrittore Marco Belpoliti, si confronta con la rappresentazione della Shoah, ripercorrendo oggi lo stesso itinerario che Primo Levi affrontò nel 1945 per tornare a Torino dopo il periodo di prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz. “La strada di Levi” è un eccezionale film documentario, un viaggio lungo seimila chilometri nella geografia e nella storia del nostro continente: l’Europa di ieri e di oggi, quella del Secondo conflitto mondiale e della Guerra Fredda, della caduta del Muro di Berlino e dei tragici fatti dell’11 settembre 2001, l’Europa alla ricerca della sua unità fra estremismi, fondamentalismi e globalizzazione.

Regia: Davide Ferrario - Anno: 2006



 

La terra degli uomini rossi

Nel Mato Grosso – Brasile gli indios sono costretti a vivere in un regime di semi schiavitù nei confronti dei fazendeiro lavorando nei loro campi di canna da zucchero. Molti di questi arrivano a suicidarsi. Ma è l’ultimo caso di suicidio a scatenare la rivolta di un gruppo di Guarani – Kaiowà che, guidati da un leader, Nadio, e da uno sciamano, si accampano ai confini di una proprietà per reclamare la restituzione delle terre.
"Bechis denuncia la condizione cui il Brasile e le multinazionali condannano ciò che resta degli originari del Mato Grosso ma con il respiro di un romanzo", Paolo D'Agostini - La Repubblica.
Regia: Marco Bechis - Con:
Abrísio da Silva Pedro , Alicélia Batista Cabreira, Chiara Caselli, Claudio Santamaria , Matheus Nachtergaele - Anno: 2008

 

The reader


Germania del dopoguerra. L'adolescente Michael Berg si sente male e viene aiutato ad arrivare a casa da Hanna, un'estranea che ha il doppio dei suoi anni. Michael si riprende dalla scarlattina e cerca Hanna per ringraziarla. Così, i due rapidamente rimangono coinvolti in una relazione segreta e appassionata. Nonostante il loro rapporto, un giorno Hanna scompare misteriosamente, lasciando Michael confuso e addolorato. Otto anni più tardi, mentre Michael è uno studente di legge che osserva i processi per i crimini di guerra nazisti, è sconvolto nel veder tornare Hanna nella sua vita, questa volta come imputata in tribunale. Mentre il passato della donna viene rivelato, Michael scopre un segreto importante che avrà un forte impatto sulle loro vite.
"...Kate Winslet è assolutamente meravigliosa..." Liette Tornabuoni (L'espresso).
"...Senza arrivare a facili assoluzioni o, peggio, giustificazioni, il film affronta così il tema del passato come condanna sfruttando la straordinaria forza emotiva degli attori - tutti davvero bravissimi - per costringere ogni spettatore a fare i conti con i propri passati. Senza lanciare facili accuse ma anche senza evitare le domande più scabrose..." Paolo Mereghetti (Il Corriere della Sera).

Regia: Stephen Daldry, con: David Kross - Jeanette Hain - Kate Winslet - Ralph Fiennes, anno: 2008

Ti amerò sempre

Juliette viene rilasciata dopo aver trascorso quindici anni in carcere, durante i quali non ha avuto alcun rapporto con la sua famiglia. Al momento del ritorno in libertà la sorella più giovane di Juliette, Léa, decide di aiutarla e di accoglierla in casa sua, con il marito e le loro due figlie adottive.
"...il film è un magnifico esempio di cinema europeo, con azione interiore, molto francese, analisi psicologica molto raffinata e sofferente ma anche con due sorprese... Philippe Claudel vuole omaggiare la forza delle donne nel rimettere a posto i pezzi di vita, loro e altrui. Una straordinaria Kristin Scott Thomas
..." Maurizio Porro (Il Corriere della Sera).
 

Regia: Philippe Claudel, con:   Elsa Zylberstein - Kristin Scott-Thomas - Laurent Grevill - Serge Hazanavicius, anno: 2008

 

Tiffany e i tre briganti

Tratto dal racconto di Tomi Ungerer, racconta le vicende di tre spietati briganti dai lunghi mantelli e dai cappellacci neri che, armati fino ai denti, depredano carrozze accumulando immense ricchezze. Un giorno incappano in un'orfanella di nome Tiffany che a bordo di una carrozza, nel buio della notte, si sta dirigendo in un orfanotrofio tra i monti dove la direttrice, la Maestra Cattiva, costringe i poveri orfani a lavorare come schiavi nella piantagione di barbabietole. Pur di non finire in orfanotrofio decide di farsi rapire dai tre manigoldi.
"...splendida grafica e i colori incantevoli di questo affascinante cartoon..." - Maurizio Porro (Il Corriere della Sera).
"...
Nell’incantevole smalto fiabesco dei disegni di Ungerer, la storia dell’orfanella Tiffany che, pur di non finire all’ istituto, si fa rapire da tre manigoldi è una delizia di umorismo e finezza; e un appuntamento che i piccini non dovrebbero mancare..." - Alessandra Levatesi (La Stampa).
Regia: Hayo Freitag - Anno: 2007

Tris di Donne e Abiti Nuziali

Franco Campanella è un pensionato sulla cinquantina, padre affettuoso di Luisa e Giovanni, marito innamorato di Josephine, che ha conosciuto giovanissima durante un viaggio in Germania e senza esitazione, nel giro di poche settimane, ha sposato. Franco, soprattutto, è un giocatore. Gioca a poker e ai cavalli, alla roulette e a “zecchinetta” nei luoghi più oscuri di Napoli, al lotto e alla tris. Finora è sempre riuscito a mantenere un equilibrio, seppure precario, tra la sua vita pubblica e quella di giocatore. Ora però si avvicina una scadenza importante: il matrimonio dell'adorata figlia Luisa con il fidanzato di lunga data, Fabrizio. Per i Campanella, e in particolare Josephine, il matrimonio di Luisa deve essere un giorno perfetto, il giorno del loro riscatto sociale dopo le mille tribolazioni create da Franco.

CRITICA
È qualcosa di aristocraticamente, ricercatamente demodé nel trascorrere di Castellitto da Veronesi a Rivette, per dire i due estremi. Sempre con l'aria di chi, senza lasciarsi troppo toccare da quanto si dice intorno, è certo di rimanere se stesso tanto nel concedersi alla commedia popolare quanto nel lusso di abbeverarsi alla fonte di un guru del minoritarismo. Con Terracciano continua il suo eclettico percorso di neo-Mastroianni: plasmabilissimo ma al fondo arcisicuro di sé. Disegnando, in un film che ha i suoi difetti ma che sa anche conquistare un tono particolare e che ritrae Napoli secondo un'angolazione inusuale, un bel personaggio di giocatore dalla vocazione inesorabilmente perdente. Di marito e padre indegno, ma non pentito di aver consacrato la vita alla propria più autentica inclinazione. E non tanto privo di dignità da non trovare un modo - imprevedibile - di riscattarsi. Paolo D'Agostini (La Repubblica)
Regia: Vincenzo Terracciano, Con:  Iaia Forte - Martina Gedeck - Paolo Briguglia - Raffaella Rea - Sergio Castellitto, Anno:  2009


Two lovers

New York. Leonard non sa se seguire il proprio destino e sposare Sandra, la donna che i suoi genitori hanno scelto per lui, o ribellarsi e ascoltare i sentimenti che prova per la sua nuova vicina di casa, la bella e volubile Michelle, di cui si è perdutamente innamorato. 

Combattuto tra ragione e istinto, dovrà compiere la scelta più difficile...

Regia di James Gray, con Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini, anno: 2008

 

Il vento fa il suo giro

"Il film italiano sorpresa del 2007, opera prima di Giorgio Diritti, allievo non a caso di Olmi, è un bellissimo poema in forma di poesia sulla necessità della solidarietà" (Maurizio Porro - Corriere della Sera).
A Chersogno, piccolo villaggio delle Alpi Occitane, si trasferisce un pastore francese con la moglie, due figlie e le sue capre. Gli abitanti del villaggio, dopo una generosa accoglienza cominciano a sentire scomoda la presenza del nuovo arrivato. Gelosia e incomprensione prendono il sopravvento e la convivenza diventa sempre più difficile

Regia:
Giorgio Diritti - Con: Alessandra Agosti, Dario Anghilante, Giovanni Foresti, Thierry Toscan - Anno: 2007

 

 

 

Verso l'Eden

Come nell'Odissea, è nel mar Egeo che ha inizio l'avventura di Elias, il nostro eroe senza leggenda. Sullo stesso mare, sotto lo stesso sole e lo stesso cielo che all'alba della civilizzazione. Dopo numerose peripezie, tra le quali un passaggio in paradiso e un breve soggiorno all'inferno, la sua epopea finisce magicamente a Parigi. Parigi, che ogni viaggiatore vede brillare nel più profondo dei suoi sogni nel suo sonno incerto.
"...Paladino da sempre di un cinema umanista e votato alle cause giuste, Costa-Gavras ha avuto una buona idea: raccontare le tribolazioni dell´immigrazione clandestina dal punto di vista di un immigrato
..." Roberto Nepoti (La Repubblica).
"...
Verso l'Eden è una fiaba girata nello stile delle comiche del muto. E come tutte le fiabe dice cose profonde e poetiche sulla realtà..." Alberto Crespi (L'Unità).

Regia: Costa-Gavras - Con:   Anny Duperey - Eric Caravaca - Juliane Koelhler - Riccardo Scamarcio - Ulrich Tukur - Anno: 2009

 

Vicky Cristina Barcelona

Un pittore spagnolo, Juan Antonio, conosce due turiste americane, Vicky e Cristina. La prima è una ragazza tranquilla in procinto di sposarsi, la seconda in cerca di avventure sessuali. Entrambe finiranno nel suo letto e se, a un cero punto, Vicky esec di scena, Cristina inizierà a fare copia fissa col pittore. La loro relazione manderà però su tutte le furie l'ex fidanzata del pittore, Maria Elena. Ognuno dei protagonisti ha una diversa concezione dell’amore che mai è inquadrabile e definibile oggettivamente e la regia, firmata Woody Allen, ha saputo amalgamare amore “sessualmente avventuroso”, amore tragico e amore romantico.
"...
Una bella commedia leggera, ellittica, svelta, sull’incostanza dei sentimenti e le pluralità dell’amore..." - Lietta Tornabuoni (La Stampa).
"...
Bardem è forse l'asso nella manica del film, ma la Cruz, isterica nevrotica, fragile, non è mai stata così brava in un film americano, tanto che i paragoni con Anna Magnani si sono sprecati..." - Alessandra De Luca (Ciak).
Regia: Woody Allen - Con: Javier Bardem, Penelope Cruz, Rebecca Hall, Scarlett Johansson - Anno: 2008

VINCERE

Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per il regime Ida Dalser è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico - lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente - dove tuttavia, incapace di sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di moglie legittima del Duce e madre del suo primo figlio maschio Benito Albino Mussolini. Le loro due esistenze sono state cancellate dal mondo e dalla memoria. Una pagina oscura che la storiografia ufficiale non racconta.

Benito Mussolini è alla direzione dell’Avanti! quando incontra Ida Dalser a Milano. Antimonarchico e anticlericale Mussolini è un ardente agitatore socialista impegnato a guidare le folle verso un futuro di emancipazione sociale. In realtà la Dalser lo aveva già fuggevolmente incontrato a Trento e ne era rimasta folgorata. Ida crede fortemente nelle sue idee: Mussolini è il suo eroe. Per lui, per finanziare la fondazione del Popolo d’Italia, il giornale che diventerà il nucleo del futuro Partito Fascista, vende tutto: appartamento, salone di bellezza, mobilio, gioielli. Allo scoppio della guerra Benito Mussolini si arruola e scompare dalla vita della donna. Ida lo rivedrà in un ospedale militare, immobilizzato e accudito da Rachele, appena sposata con rito civile. Furente si scaglia contro la rivale rivendicando di essere lei la vera moglie, di avergli dato un figlio, ma viene allontanata a forza. Ida è una donna dalle reazioni esplosive, incapace di accettare compromessi...
 

Regia: Marco Bellocchio, Con Filipo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Anno: 2008.

WALL-E

Cosa potrebbe succedere se il genere umano dovesse abbandonare il pianete e dimenticarsi di spegnere l'ultimo robot? Wall-E (il suo nome è l´acronimo di Waste Allocation Load Lifter Earth-Class: come dire spazzino) passa il tempo a confezionare ecoballe su una Terra devastata dalle polluzioni e abbandonata dagli umani: unico suo hobby è raccogliere reperti archeologici come il cubo di Rubik, un vecchio musical, un accendino. Un giorno sbarca sulla Terra Eve (Extra-Terrestrial Vegetation Evaluator), robottina alla ricerca di un germoglio di pianticella da cui potrebbe partire una nuova colonizzazione del pianeta. Per il romantico spazzino è il colpo di fulmine, ma un'astronave viene a recupearla e lui decide di seguirla nello spazio. L´astronave è una specie di Eden popolato di esseri umani obesi che vegetano sotto il controllo di un Grande Fratello e i robot dovranno guidare la lotta di liberazione.
"...Bellissimo film d'animazione della Pixar, con un robot protagonista significativo e simbolico come fu a suo tempo Topolino. Sulla Terra ormai sepolta da montagne di rifiuti, Wall-E, rimasto acceso, prosegue il suo lavoro di compattatore d'immondizie e s'innamora. Tra meraviglia, filosofia e alta sapienza tecnologica, un film intelligente, un eroe intraprendente e idealista..." - Lietta Tornabuoni (L'Espresso).
Regia: Andrew Stanton; Anno: 2008

WELCOME

TRAMA
Il giovane iracheno Bilal attraversa l'Europa da clandestino nella speranza di raggiungere la sua ragazza da poco emigrata in Gran Bretagna. Arrivato nel nord della Francia, diventa amico di Simon, un istruttore di nuoto, con cui inizia ad allenarsi per un obiettivo apparentemente irrealizzabile: attraversare la Manica a nuoto per ritrovare il proprio amore.

CRITICA
Benvenuto Welcome. Arriva in Italia un film terribilmente bello, vincitore a Berlino, campione d'incassi in Francia, dove ha influenzato il dibattito politico sull'immigrazione clandestina. È difficile che da noi provochi le stesse conseguenze. Non soltanto perché non si tratta di una nostra storia d'immigrazione. Magari. Chissà quando il cinema italiano riuscirà a produrre un¿opera altrettanto matura sul più importante problema dell'epoca. Ma soprattutto perché la discussione sui clandestini da noi è precipitata in tali abissi di miseria morale, politica e giuridica che nulla sembra in grado di risollevarla a un grado di civiltà. Tantomeno un'opera d¿arte, un film o un libro, insomma qualsiasi cosa non sia chiacchiera televisiva. La storia di Welcome nasce dall'amore di due adolescenti. Stavolta Romeo e Giulietta sono curdi, separati non soltanto dalle famiglie, ma anche da una guerra e da quattromila chilometri. Per amore di Mina, Imail, ragazzo curdo che sogna di diventare un calciatore del Manchester United, attraversa tutta l'Europa. Alla fine arriva a Calais. Gli resta soltanto la Manica per raggiungere il suo sogno. Senza permessi e senza soldi, Imail si mette in testa di attraversarla a nuoto. Trova l'aiuto, dapprima diffidente, poi sempre più appassionato, di un istruttore di mezza età, Simon, appena lasciato dalla moglie. E la storia diventa quella fra un vero padre e un vero figlio, che non sono padre e figlio. Non è un film di buoni e cattivi. È un film di uomini e donne soli, gente comune e migranti, poliziotti e vicini di casa, burocrati e commercianti, né buoni né cattivi, ma deboli e piccoli di fronte a un sistema che ha deciso di usare le paure e l'alibi della sicurezza come nuova forma di controllo autoritario della società e degli individui. Degli altri, di quelli che arrivano nelle stive delle navi, ma soprattutto dei propri cittadini. Un sistema forte, razionale, gelido, fondato sull'egoismo e in fondo condiviso da vittime e carnefici, entrambi occasionali. Un mondo in cui l'amore folle di due ragazzi e la complicità affettuosa di un uomo diventano atti eversivi, pericolosi. Sentimenti forti, roba da clandestini. Non è naturalmente soltanto il tema a fare di Welcome un bel film. Philipe Lioret è uno dei migliori registi francesi, già collaboratore di Robert Altman, ispiratore di The Terminal di Spielberg, ed è un maestro nelle scene sull'inferno del porto di Calais. La scrittura è perfetta ed è difficile trovare un aggettivo adeguato all¿interpretazione di Simon da parte di Vincent Lindon, divenuto nel tempo una dei più straordinari attori europei. È quasi impossibile uscire dalla sala di Welcome con le stesse idee sull'immigrazione che si avevano prima. Curzio Maltese (La Repubblica)

REGIA: Philippe Lioret, con: Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana

The women

Mary è ricca e affermata: ha una bella casa e una bella figlia, trascorre le sue giornate con le amiche tra saloni di bellezza, club esclusivi, locali alla moda, eventi mondani, spettegola su chiunque, ritiene la sua vita stabile e il suo matrimonio solido e felice. Improvvisamente però le cose cambiano: Mary viene abbandonata dal marito, che ha una relazione extraconiugale con una giovane e formosa commessa, e diviene lei stessa vittima del gossip. Le amiche accorrono…
Questa, in sintesi, è la trama di The Women: una pellicola tutta al femminile diretta da Diane English e interpretata da Meg Ryan, Annette Bening, Eva Mendes, Bette Midler. Si tratta di un cast di prim’ordine al servizio di una sceneggiatura frizzante remake del film The Women di George Cukor del 1939 con Joan Crawford. Dunque: donne, solo donne, nient’altro che donne alle prese con il difficile mestiere di madri, l’infedeltà dei mariti, il coraggio in un mondo del lavoro ancora soprattutto maschile…
Regia: Diane English, con: Annette Bening, Bette Midler, Debra Mesing, Jada Pinkett Smith, Meg Ryan
Anno: 2008

 

Yes Man

Carl Allen è un uomo la cui vita si è praticamente fermata — la sua parola d’ordine è "no" — ma arriva il momento in cui aderisce a un programma basato sul semplice impegno di dire sì a tutto e sempre. Il potere del "sì", una volta scatenato, inizia a trasformare la vita di Carl in modo straordinario e inaspettato, facendogli ottenere promozioni sul posto di lavoro e aprendo le porte a una nuova storia d'amore. Ma la sua disponibilità ad accogliere ogni opportunità può creare qualche difficoltà inaspettata.
"Bella trovata, appartenente al libro di Danny Wallace (Mondadori): un bancario infelice segue le idee del guru Terence Stamp, secondo il quale "Il sì è il nuovo no" e occorre mantenersi positivi, aperti, dicendo sempre di sì in ogni occasione. Oltre la trovata: i riempitivi e Jim Carrey nei suoi vecchi toni comici" (Lietta Tornabuoni - L'Espresso)
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Regia: Peyton Reed - Con: Bradley Cooper - Jim Carrey - John Michael Higgins - Terence Stamp - Zooey Deschanel - Anno: 2008