FIGLIDIUNBRUTTODIO

                                                                                          MARTEDì 16 APRILE 2013

Compagnia teatrale Musella Mazzarelli 

FIGLIDIUNBRUTTODIO

Spettacolo vincitore del bando In Box 2010

scritto, diretto e interpretato da

Paolo Mazzarellli e Lino Musella

Figlidiunbruttodio intreccia due vicende comico-grottesche: da un lato, un conduttore televisivo senza scrupoli e due gemelli, uno dei quali, disposto a tutto pur di partecipare ad un reality show, sarà sottoposto al fatidico casting; dall’altro lato, due improbabili vagabondi, fra i personaggi di Charlie Chaplin e i protagonisti di “Uomini e Topi” di Steinbeck o di “Aspettando Godot”. Entrambe le coppie comiche,  sebbene non abbiano nulla in comune, anzi, siano emblema degli estremi opposti della società, sono impegnate a cercare di migliorare la propria vita, e nel farlo saranno disposti a comportarsi in modo assurdo e surreale, in linea con un mondo dipinto a tinte paradossali...

La drammaturgia di Musella e Mazzarelli è fresca, diretta, ma per nulla ingenua: uno sguardo giovane sulla realtà, il “brutto dio” citato nel titolo appunto, sui suoi falsi miti, che ne evidenzia a suon di risate le storture, mostrandocele non attraverso una critica astiosa, ma attraverso uno spiazzante ribaltamento dei valori .

Sul palco, i due interpreti si scambiano continuamente i ruoli in un crescendo di colpi di scena, fornendoci una prova attoriale non comune delle doti mimetiche di Musella e dell'istrionismo di Mazzarelli: due attori giovani ma che vantano curricula di tutto rispetto, una coppia affiatata che ha subito ottenuto una calorosa approvazione sia dal parte del pubblico sia della critica. 


FIGLIDIUNBRUTTODIO è, nel metodo, un tentativo di scrittura scenica integrale a due.

Siamo cioè due attori che, nel farsi autori/interpreti di un pezzo di teatro, si concedono una maggiore libertà/responsabilità, e nello stesso tempo si obbligano al continuo confronto con un "altro" col quale dividere, all'interno della creazione scenica, ogni passaggio.




Paolo Mazzarelli è nato a Milano nel 1975.
Diplomatosi nel 1999 alla scuola Paolo Grassi di Milano, ha lavorato come attore, tra gli altri, con Pippo Delbono, Fura dels Baus, Compagnia Dionisi, ATIR/Serena Sinigaglia, Cesar Brie, Davide Enia (Scanna), Eimuntas Nekrosius (Il Gabbiano- Anna Karenina), Peter Stein (I Demòni), Egumteatro (Il giocatore), Antonio Mingarelli (L'uomo, la bestia e la virtù). Tra il 2001 ed il 2007 ha inoltre realizzato quattro spettacoli come regista/drammaturgo/attore, ovvero “Pasolini, Pasolini!” (Premio Speciale Scenario 2001, Premio Enriquez alla drammaturgia 2005), “Giulio Cesare”, “Morte per acqua”, “Fuoco!”, tutti prodotti dal CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Al cinema ha lavorato con Paolo Vari e Antonio Bocola (Fame chimica),
Mario Martone (Noi credevamo), Guido Pappadà (Nauta), Gipi (L'ultimo terrestre). Recentemente ha interpretato uno dei compagni di Renato Vallanzasca in Vallanzasca-gli angeli del male di Michele Placido.

Lino Musella è nato a Napoli nel 1980.
Studia recitazione con Guglielmo Guidi a Napoli, e regia teatrale alla scuola Paolo Grassi di Milano. Si forma e lavora con Marcello Cotugno, Paolo Zuccari e Michela Lucenti/Balletto Civile.
Negli anni alterna l'attività di attore, regista, tecnico e disegnatore luci.
Ha lavorato come attore (tra gli altri) con Paolo Mazzarelli, Valter Malosti, Serena Sinigaglia, Virginio Liberti e Annalisa Bianco, Loredana Scaramella, Claudio Autelli, Tommaso Pitta, Antonio Mingarelli.
Nel 1998 viene premiato come attore al Teatro Sannazzaro di Napoli e nel 2003 vince il premio Hystrio della borsa di studio Gianni Agus.
Collabora dal 2006 agli eventi "Percorsi di Luce" di Dario Jacobelli e Francesco Capotorto.


Dalla rassegna stampa

                                                    “Imprevedibile..gustosissimo...grandi scoppi di risate”
                                                                       Franco Quadri, critico de “La Repubblica”

“Vero pezzo di bravura...che sintetizza alla perfezione lo spirito di un'epoca”
 Renato Palazzi, critico de “Il sole 24 ore”
 

“Una pièce stralunata e perfetta che acquista in scena un senso profondo mettendo a confronto due modi di essere attore”

Maria Grazia Gregori, critico de “L'Unità”


“Un lavoro compiuto, senza niente di eccessivo o retorico, che ben inquadra e fa risaltare i meccanismi di una realtà che ci scorre accanto, senza scadere in pietismi, banalità e riuscendo a mantenere un registro ironico e divertente, col risultato di dare maggior risalto alle tematiche affrontate.”
 Marco Menini - klpteatro.it

“I due attori mimetizzano il proprio corpo nelle maschere direttamente prelevate da frammenti di realtà contemporanea, ricavando i personaggi, i loro abiti e i loro registri linguistici, da cliché ben noti (il borgataro disposto ad essere plagiato pur di esistere televisivamente; il produttore milanese, spavaldo esecutore dello show business che ragiona in termini di profitto; il senzatetto ritardato e quello scafato); nondimeno dimostrano di non voler aderire a queste matrici, anzi di volerle deformare, piegare a un gioco scenico vibrato e sorprendente.”

                                                                                                                                                               Carlo Titomanlio – Pisa Notizie


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