Frammenti di un cinema perduto

STAGIONE DI PROSA "A PORTE APERTE"

GIOVEDÌ 1 MARZO 2012 ORE 21

PRIMA NAZIONALE

 

SOCIETA' AEMILIUS  Produzione video teatro e l'associazione BAND A' PART progetto Etre della Fondazione Cariplo
FRAMMENTI DI UN CINEMA PERDUTO – Studio su STANLIO E OLLIO

di JUAN MAYORGA con EMANUELE ARRIGAZZI E FABIO GANDOSSI
Drammaturgia ALLEGRA DE MANDATO - Regia di PAOLO GIORGIO.


Una stanza d’albergo. Due attori che ripassano i propri ruoli. Frammenti di un cinema perduto. Rivedono film di Stanlio e Ollio e ne provano le pantomime. Le battute, i movimenti. Si comportano come fossero i veri Stanlio e Ollio, ma non gli assomigliano veramente, a parte il vestiario. Uno è un po’ troppo magro, l’altro un po’ troppo grasso. Fanno esercizio per dimagrire e ingrassare. Non sappiamo se sono due sosia, o i grandi attori decaduti in un limbo di dimenticanza. Attendono una telefonata che li catapulti nuovamente al centro delle cose. 

Il testo di Juan Mayorga, presentato in esclusiva per l’Italia, è un viaggio onirico nelle ossessioni della coppia, intesa sia come coppia artistica che come emblema di ogni legame a due. Attraverso un confronto serrato con il cinema senza tempo di Stanlio e Ollio, ci accompagna in un percorso ora esilarante, ora poetico, che assomiglia a un reciproco massacro come a una stralunata storia d’amore. Giocando con la fisicità e il linguaggio della  comica, fra il sapore dei vecchi film e la vita randagia di due artisti senza nome, lo spettacolo mette in scena le ossessioni, le battaglie e gli slanci d’affetto di questo duo, disegnando attraverso i corpi degli attori percorsi surreali nella piccola stanza d’albergo, inscenando comiche vecchio stile per poi scomporle in spassosi esercizi, senza rinunciare alla ricerca di un piano visivo che restituisca la poetica sospensione delle battaglie fisiche e psichiche che consumano i protagonisti. In uno stretto rapporto con gli spettatori, l’epopea quotidiana di questi due eroi mancati, lanciati all’inseguimento di un modello impossibile, diventa la tragicommedia quotidiana di ciascuno di noi.



EMANUELE ARRIGAZZI

Diplomato all’accademia dei Filodrammatici di Milano. Recita in varie produzioni teatrali con la regia di W. Waas, U. Gregoretti, G. Zanetti, V. Molinari, A. Giusta, M. Navone, calcando i palcoscenici di tutti i principali teatri di prosa italiani. È interprete  e  regista di vari monologhi tra cui “Groppi d’amore nella scuraglia” tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Scarpa, “Ouverture Russa”  di  H. Muller,   “Il poema  dei  lunatici”  di  E. Cavazzoni.  Nel  2008  è  regista  ed  interprete  della  campagna pubblicitaria  contro  il  Doping per  l’Istituto Superiore  di  Sanità.  Al cinema  partecipa  al  “Ronzio delle mosche”  al fianco  di Greta Scacchi, “Mi fido di te” con Ale e Franz ed è Chiappucci nel film su  Marco Pantani.  Partecipa a numerose produzioni televisive tra  cui  Distretto  di  polizia 5,  RIS,  Don Matteo,  Raccontami.  Nella stagione 2009/2010 è  protagonista  in  teatro  dello spettacolo  “Animali notturni”  di  J. Mayorga  in  Prima nazionale  al Teatro Filodrammatici di Milano per la regia di Bruno Fornasari ed è tra i protagonisti della serie televisiva “Nebbie e delitti” con Luca  Barbareschi. La fondazione Cassa di Risparmio di Tortona gli ha recentemente affidato il documentario  sulla vita  di Peppino Sarina, burattinaio tortonese del secolo scorso.  La  collaborazione col  maestro  Andrea Albertini lo ha portato all’interpretazione di personaggi come Don Gnocchi, Garibaldi, Giovanni Paolo II,  Giovanni  Guareschi e altri.

Ha  debuttato giovanissimo  a  Voghera  nell’ambito  di  una rassegna teatrale  per  i  giovani delle scuole  superiori dal titolo “Il teatro  in classe” con  uno  spettacolo  scritto e  diretto  da  Luciano Nattino, tratto  dal  un racconto di  Marco Lodoli  "Il  mio amico Max”.  Recentemente è ritornato a Voghera nei panni di  Ernesto Majocchi nel musical su Giuseppe Pellizza da Volpedo e  come voce recitante accompagnato al pianoforte dal M°  Andrea Albertini.


JUAN MAYORGA

Laureato in Filosofia e Matematica, la sua è una formazione in ambiti apparentemente lontani dal teatro, ma forse proprio per questo ha saputo conferire alla sua attività una ricchezza nuova; è infatti considerato uno degli autori europei più importanti della sua generazione.
Insegna drammaturgia alla Real Escuela Superior de Arte Dramático di Madrid.
La sua produzione comprende testi originali e adattamenti di opere classiche, rappresentati in moltissimi Paesi e già tradotti in numerose lingue.
Tra gli altri riconoscimenti, ha ricevuto il Premio Nacional de Teatro nel 2007, il Valle-Inclán nel 2009, il Premio Max per il miglior autore (2006, 2008 e 2009) e il Max per il miglior adattamento nel 2008.
In italiano è uscita una raccolta di sue opere per le Edizioni Ubulibri.


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